È primavera, attenti alle

zanzare.

Dirofilaria immitis: un parassita da temere.

Improvvisamente è arrivata la primavera. Dopo un inverno particolarmente rigido e lungo, nel volgere di pochi giorni, le temperature sono diventate piacevolissime e ovunque spuntano gemme e fiori. Che bella stagione la primavera, un autentico risveglio della natura, ma tanta poesia nasconde anche qualche insidia: la Filariosi. La Filariosi è una malattia parassitaria trasmessa dalle zanzare comuni agli animali domestici come cani e gatti. La malattia può essere di due tipologie, in base al tipo di parassita: la Dirofilaria immitis causa la filariosi cardiopolmonare, mentre la Dirofilaria repens causa la filariosi cutanea. In Italia le zone endemiche per la filariosi cardiopolmonare sono soprattutto al Nord , in particolare in tutta la Pianura Padana, nelle zone attorno al Po e nelle zone lacustri, ovvero in tutte le aree in cui sopravvive e prolifica la zanzara. Negli ultimi tempi, tuttavia, sono in costante aumento i casi di malattia anche in altre aree geografiche. Le larve di Dirofilaria immitis entrano nel sistema circolatorio del cane tramite la puntura della zanzara e si sviluppano in circolo fino a diventare dei vermi adulti (fino a 15 centimetri di lunghezza) che vanno ad installarsi nelle cavità cardiache e nelle arterie polmonari, provocando problemi a livello cardiaco e respiratorio. Da queste sedi liberano ancora nuove larve che si diffondono nel sangue, dove possono essere raggiunte dalle zanzare, che diffondono ulteriormente il parassita. Un’infestazione massiccia, se non diagnosticata e curata in tempo, può portare alla morte del cane. Le larve di Dirofilaria Repens , invece, vengono trasmesse nello stesso modo dalla zanzara ma i vermi adulti vanno a localizzarsi nel sottocute. La filariosi può manifestarsi anche ad una certa distanza di tempo dal contagio; pertanto è importante eseguire periodicamente un test di controllo presso il medico veterinario così da verificare se l’animale sia stato infettato. La Filariosi si può prevenire attraverso la somministrazione di farmaci che intervengono sul ciclo riproduttivo del parassita (uccidono le larve ma non l’individuo adulto). Il farmaco si somministra la prima volta qualche giorno dopo la comparsa delle prime zanzare a primavera, si continua con cadenza mensile fino all’autunno inoltrato quando le zanzare sono scomparse da qualche settimana. In commercio esiste anche un farmaco da inoculare una volta all’anno. Il vostro veterinario di fiducia saprà consigliarvi il prodotto più indicato per il vostro cane. Un piccolo trucco per risparmiare. Le compresse sono quasi tutte divisibili: se acquistate un dosaggio doppio rispetto alla necessità del vostro cane, somministrando mezza compressa otterrete lo stesso risultato ma risparmierete circa il 30% nell’arco di due anni (attenzione alle scadenze però). Ulteriore risparmio si può realizzare somministrando il farmaco ogni 5 settimane anziché tutti i mesi (ad esempio ogni 5 domeniche).

In tempo di crisi tutto aiuta, ma lasciare il vostro amico peloso privo di cure lo espone al rischio di una lunga, dolorosa e debilitante malattia che lo porta a morte sicura nel volgere di qualche anno.

Curiosità: la Dirofilaria che colpisce gli animali domestici non è contagiosa per l’uomo, ma esiste una forma cutanea che colpisce anche l’uomo seppure quasi sconosciuta in Italia, in alcune aree del globo è molto diffusa. Attenzione a quando andate in vacanze in zone molto calde e umide.

Luciano.

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Il diario di Nek