Premessa
Adottare un cane è indubbiamente un gesto generoso e consapevole, ma, a volte alcuni luoghi comuni possono minare già dall’inizio una felice convivenza, che potrebbe durare anche tre lustri o più. Al fine di evitare esperienze sgradevoli mi permetto di fornire alcuni suggerimenti per rendere più felice la convivenza.
Il cane ha molti aspetti comportamentali affini all’uomo: è un animale sociale, ama la compagnia dei suoi simili e dell’uomo, comunica ed impara rapidamente. Allo stesso tempo però non è un umano e pertanto ubbidisce all’istinto. Per lui, come per noi, le esperienze sono importanti per la formazione del suo carattere, ma non si deve fare l’errore di dare interpretazioni “umane” al suo comportamento.
Cominciamo dai sentimenti: il cane non conosce l’odio, la riconoscenza e la “gelosia”. Il suo modo di concepire la convivenza con altri esseri presuppone l’esistenza di una scala gerarchica: egli ubbidisce ai superiori e comanda sui sottoposti esattamente come i militari. Difende la sua posizione gerarchica e tende a scalare i gradi. Evidentemente in una comunità umana nessuno vuole prendere ordini da un cane e pertanto è opportuno tenere dei comportamenti che scongiurino ogni tentativo di autopromozione.
Abbiamo detto che il cane è un animale sociale e appunto per questo tende a difendere il territorio ed il branco mettendo in atto sia strategie istintive che apprese. Per evitare inutili conflittualità è bene tenere conto dei suoi istinti naturali per incanalare i suoi comportamenti in schemi a noi graditi.
La abitudini del cane sono leggi. Non ammette eccezioni, se noi non impediamo sistematicamente alcuni comportamenti, il cane li considererà un diritto acquisito e sarà difficile da correggere.
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Alimentazione
Il nostro amico mangia quasi di tutto, anche cose dannose per la sua salute. Vietato il cioccolato (tossico), i dolciumi, le ossa di piccoli animali ed i fondi di pentola (non è una pattumiera). Fortemente sconsigliati: riso, patate, olio di oliva, latticini (diarrea e meteorismi) e le croste di formaggio (forfora e problemi alla pelle). In linea di massima il suo cibo deve essere povero di sali (rispetto alla nostra alimentazione). Il sistema più pratico è sicuramente la somministrazione di mangime secco (crocchette) almeno due volte al giorno. Acqua fresca e pulita sempre a disposizione.
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Cure veterinarie
Tralasciando alcuni problemi fisici tipici di alcune razze, in generale i cani non hanno bisogno di grandi cure. Due visite all’anno dal Veterinario in occasione delle vaccinazioni e del test della filaria dovrebbero essere sufficienti al controllo dello stato di salute generale. Un discorso a parte deve essere fatto per i cuccioli ( una visita al mese per controllare lo stato di accrescimento) e per i cani molto anziani. Particolare attenzione deve essere posta nella prevenzione della filaria (filariosi). Da marzo ad ottobre, nelle aree infestate dalle zanzare, è possibile la trasmissione della larva della filaria attraverso il pasto di sangue della zanzara. La mancata prevenzione è quasi sempre causa dell'infestazione sul cane e su altri animali domestici.
Miti da sfatare
Non è vero che bisogna far partorire la femmina almeno una volta. Se non volote gravidanze indesiderate conviene sterilizzare la femmina immediatamente dopo la pubertà, prima del primo calore. La semplice asportazione chirurgica delle ovaie è un intervento relativamente poco invasivo, dal decorso post operatorio estremamente rapido e non muta il carattere della vostra compagna. In ogni caso è bene sapere che le cagne non sterilizzate a partire dal settimo anno di età tendono a sviluppare il carcinoma mammario. Inoltre i calori ripetuti senza far accoppiare il cane, espongono la povera bestiola a gravidanze isteriche e ad infezioni all'utero.
Non è vero che il cane apprende solo in giovane età. Qualunque cane adulto è in grado di imparare molto più velocemente di un cucciolo.
Non è vero che i cani sono gelosi.
I cani non diventano "pazzi". Certi comportamenti che l'uomo tende ad attribuire ad una neuropatologia in realtà sono spesso frutto di una cattiva educazione (fatti salvi i casi di malattie comprovate). Ricordatevi che il cane appartiene ad una specie diversa dalla nostra e che può avere una percezione diversa della realtà, senza per questo essere diventato "pazzo".
Igiene
E' praticamente impossibile debellare i parassiti animali, possiamo solo controllarli. Inutili anche lavaggi troppo frequenti, potrebbero indebolire le difese naturali del pelo. Una bella toelettatura una volta al mese dovrebbe essere sufficiente per la pulizia, mentre per il pelo le spazzolature non saranno mai troppo frequenti. Per i parassiti vivamente sconsigliati i collari perché tossici e di dubbia efficacia. Ci sono preparati in commercio che somministrati periodicamente riducono drasticamente la presenza di parassiti sugli animali. Per i parassiti intestinali il vostro Veterinario saprà consigliarvi al meglio.
Regola importante: la miglior prevenzione contro le infestazioni da parassiti è l’ottima salute del vostro cane.
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Vita in comune
Per un cane le regole sono sacre e non si tollerano eccezioni. Le regole sono importanti perché ci consentono di esercitare la nostra leadership sul cane anche quando non ci siamo. Ovviamente non possiamo scrivere un cartello da appendere all’ingresso ma dobbiamo mettere in atto alcuni comportamenti che ci consentono di ottenere taluni comportamenti. Se dobbiamo comandare è bene che cominciamo da subito a fare il capo. Il capo passa per primo dalle soglie. Il capo mangia per primo ed il cane aspetta pazientemente la fine del pasto (assolutamete vietati i bocconcini al cane a tavola). Si gioca solo quando vuole il capo, non si gioca mai quando vuole il cane. Il cane deve avere un suo posto privato dove assumere pasti e riposare. Come contropartita il capo deve essere pronto a soccorrere il cane quando questi è in difficoltà (tipico è il caso del temporale. Alcuni cani sono terrorizzati dal tuono e devono esser rassicurati). Insomma, per farla breve, dobbiamo trasformarci in una spece di eroe dei fumetti: onesto, leale ma incorruttibile ( a volte è difficile dire di no a certi occhioni dolci). Questo atteggiamento trasformerà il botolo in un soldatino ubbidiente e ligio al dovere che potrà stare tranquillamente sotto al tavolo del ristorante senza importunare le persone, o in viaggio su un mezzo pubblico.
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Vita in condominio
La mancanza di un giatrdino non è un problema insormontabile, il cane è un animale abitudinario e sarà sufficiente organizzare le passeggiatine in orari fissi. Ovviamente in questo caso si dovrà tenere conto delle caratteristiche dell’animale: la capacità di trattenere i bisogni è inversamente proporzionale alle dimensioni ed all’età dell’animale. Un cucciolo di piccola taglia farà i bisognini con una frequenza impressionante, mentre un cane di taglia grande in età matura è capace di trattenere il bisognino anche per più di dodici ore. Inoltre è da sfatare il mito del cane grande che ha bisogno di molto spazio. Niente di più falso. Ci sono cani che non si adattano a vivere in spazi ristretti per motivi caratteriali ma che poco o nulla hanno a che fare con le dimensioni. Ovviamente nei limiti del buon senso perché un Terranova in condominio, benchè da adulto non abbia bisogno di grandi spazi, creerebbe forse troppi disagi.
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Altre situazioni
Per concludere questa breve carellata dobbiamo considerare l’importanza di alcuni elementi apparentemente banali. Per una felice convivenza è importante considerare il cane un membro effettivo della nostra famiglia e trattarlo come tale. Ad esempio è assurdo rinchiudere il cane quando si ricevono ospiti, egli si sentirà escluso dal branco e si comporterà di conseguenza (ecco un altro motivo per educare all’obbedienza). Tipico è il caso del postino azzannato. Se il nostro cane è educato alla presenza di altre persone in casa nostra non difenderà il territorio contro tutti, ma imparerà da noi chi ha il permesso di entrare e chi invece deve stare fuori. Quando qualcuno bussa alla vostra porta fatevi accompagnare dal cane a ricevere l’ospite, il vostro guardiano fiuterà il nuovo venuto e tornerà tranquillamente nel suo angolo non appena tra voi ed il vostro ospite ci sarà uno scambio di segni di pacificazione ( una stretta di mano ed un saluto cordiale con un tono di voce normale. Attenzione invece agli abbracci e alle urla festanti potrebbero essere fraintesi). Altro elemento importante è il guinzaglio. Questo semplice attrezzo deve diventare il filo che unisce il vostro cane a voi in maniera indissolubile. È il legame che gli dà sicurezza e tranquillità. Paradossalmente non deve impedire la fuga ma deve servire a rassicurare. Mai uscire da casa, salire sull’auto, o più in generale, cambiare di ambiente fuori dalle mura domestiche senza il guinzaglio tenuto bello corto. Immaginatevi cosa potrebbe accadere se, dovendo portare il cane dal Veterinario, al momento di scendere dall’auto, anziché attendere di essere agganciato, il vostro cane si lanciasse in mezzo alla strada……. Mai senza guinzagio ……. E senza paletta e sacchetto!
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