RABBIA

La malattia

E’ causata da un virus che provoca danni gravi ed irreparabili al sistema nervoso. E’ una malattia sempre mortale che colpisce l’uomo e tutti gli animali a sangue caldo. Dopo la comparsa dei primi disturbi ogni tentativo di salvare l’animale o la persona colpiti è inutile e la morte sopravviene in pochi giorni. Perciò sono estremamente importanti i provvedimenti di prevenzione, che debbono essere particolarmente severi nelle zone in cui la malattia è presente ed in quelle circostanti. In Italia la malattia non è da considerarsi endemica, la nostra nazione è indenne ma bisogna porre molta attenzione agli animali provenienti de altre nazioni.
La trasmissione della malattia
La rabbia colpisce tutti gli animali a sangue caldo, domestici e selvatici. Essa viene trasmessa prevalentemente con il morso degli animali infetti.
Attualmente l’infezione è presente in quasi tutta Europa con un ciclo detto silvestre: infatti colpisce gli animali selvatici. La malattia viene trasmessa soprattutto da animali carnivori morsicatori, ed in particolare le volpi; dagli animali selvatici la rabbia può passare agli animali domestici, generalmente quando cani o gatti sono morsicati da volpi.
L’uomo può essere contagiato sia nel ciclo silvestre sia in quello urbano, in conseguenza di morsi, graffi ed anche per il semplice contatto con la saliva degli animali infetti. E’ importante sapere che la saliva può già essere infetta quando la malattia è ancora in incubazione; perciò, anche se l’animale si presenta ancora del tutto normale, la sua saliva può già trasmettere la rabbia.

Chi è esposto al rischio?

Tutta la popolazione delle zone infette e soprattutto chi , per lavoro o per svago, si reca nelle zone boschive e nei parchi montani.
La prevenzione nelle zone infette ed in quelle circostanti

Che cosa fare per impedire il ciclo urbano della malattia

Poiché per l’uomo è molto facile contrarre la malattia dagli animali domestici, bisogna adottare ogni precauzione per impedire il ciclo urbano della malattia: si deve cioè evitare che gli animali selvatici contagino gli animali domestici. E’ quindi necessario vaccinare tutti gli animali a rischio di contagio.

Quando sospettare la malattia

La malattia deve essere sospettata quando si osservano modificazioni del carattere (un cane docile può diventare senza ragione aggressivo o viceversa) e del comportamento (il cane abbaia o scodinzola a persone immaginarie, mangia di tutto con eccessiva voracità, si nasconde in luoghi bui ed appartati, fugge dai luoghi in cui vive abitualmente). Quando la malattia procede, il cane ha crisi di eccitazione violenta alternate a periodi in cui si mostra molto depresso; la mandibola è paralizzata e la bocca resta semiaperta, l’animale non può deglutire e la saliva cola abbondante. Il cane rabido (malato di rabbia), non abbaia, di solito ulula con voce rauca.

Che cosa fare se il proprio cane viene morsicato

Bisogna rivolgersi al veterinario. Il vostro cane sarà immediatamente vaccinato. Se potete identificare il cane o l’animale morsicatore, questo sarà tenuto in osservazione per 10 giorni, per stabilire se è affetto da rabbia (in questo caso, se la saliva era infetta, la malattia che era in incubazione, si manifesta).