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La morte di un piccolo amico a quattro zampe è un avvenimento
che coinvolge emotivamente tutta la famiglia. Proprio nel momento più difficile si deve, necessariamente, trovare una soluzione per la sistemazione
dei poveri resti.
Nel 2002 il nostro Governo ha recepito alcune direttive comunitarie in materia
di preservazione dell'ambiente, che rendono particolarmente difficile il semplice
interramento delle spoglie mortali. Tecnicamente la direttiva C.E. 1774/2002
definisce i poveri resti "sottoprodotti di origine animale di cat.
1” potenzialmente nocivi. Chi possiede un terreno recintato con
caratteristiche idrogeologiche idonee può chiedere all'ASL di appartenenza
il permesso di interrare le spoglie mortali. Per tutti gli altri non rimangono
che due soluzioni: il cimitero per animali (rarissimi) o il conferimento in
inceneritore per la cremazione.
Dal mese di agosto del 2004, la nostra associazione ha allestito un impianto
di transito per la raccolta ed il magazzinaggio delle spoglie mortali (Riconoscimento
453/DT1), in attesa di conferirle in inceneritore.Il vostro veterinario di
fiducia potrà fornirvi i dettagli del servizio che è attivo
nelle aree di competenza dlle ASL 11, 12, e 13 a scavalco tra le Province
di Biella, Vercelli e Novara.
In impianto possono essere conferiti piccoli animali da compagnia (cani, gatti,
criceti, ecc), selvatici e animali da circo o da zoo (animali esotici). Sono
esclusi i bovini e gli ovicaprini allevati per consumo alimentare umano e
gli animali di grandi dimensioni per ovvie problematiche organizzative.