Malattie trasmissibili dagli animali all'uomo

Premessa
Rabbia
Linforeticolosi Benigna
Tubercolosi
Dermatofizie (Tigna) e Scabbia (Rogna)
Toxoplasmosi
Psittacosi - Ornitosi
Idatosi
Toxocariasi
Leptospirosi
Salmonellosi
Leishmaniosi

Tetano

Parassiti degli animali

Pulci, Pidocchi e Zecche

Malattie non trasmissibili dagli animali all'uomo
Filariosi

MALATTIE TRASMISSIBILI DAGLI ANIMALI ALL'UOMO

Premessa
Tutti sanno che esiste la possibilità che l’uomo e gli animali si trasmettano reciprocamente malattie, che sono definite zoonosi.
Le zoonosi conosciute sono molto numerose (oltre 150) e il loro studio costituisce uno dei settori di maggior interesse della medicina umana e veterinaria. Nel mondo moderno queste malattie, a causa dell’intensificarsi degli scambi commerciali di animali e prodotti di origine animale tra i vari paesi, acquistano un’importanza crescente.
Gli animali possono trasmettere la malattia direttamente all’uomo: in questo caso sono interessati soprattutto i proprietari degli animali. Spesso però non è necessario stare a contatto con l’animale per ammalarsi, ma è sufficiente venire a contatto con cose ed oggetti che, a loro volta, sono stati contaminati dagli animali infetti: generalmente si tratta del terreno, che viene inquinato dagli animali e dalle loro feci ed urine.
Un altro gruppo di malattie si trasmette dagli animali all’uomo con gli alimenti di origine animale: consumare carni, latte ed altri alimenti contaminati può causare all’uomo diverse malattie.
Considerate le differenti possibilità di contagiarsi che ha l’uomo, divideremo le malattie che ci interessano in tre capitoli:

  • Zoonosi trasmesse dagli animali da compagnia (cani, gatti, ecc.);
  • Zoonosi trasmesse tramite il terreno;
  • Zoonosi trasmesse con gli alimenti di origine animale.


Di ognuna delle malattie che saranno descritte e che sono tutte presenti in Italia, verranno precisate le caratteristiche e la gravità (“La malattia”), le modalità della trasmissione (cioè come avviene il passaggio della malattia dagli animali all’uomo: “La trasmissione della malattia”) e le norme per evitarla (cioè le precauzioni che servono per non contrarre la malattia: “La prevenzione”).
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RABBIA

La malattia
E’ causata da un virus che provoca danni gravi ed irreparabili al sistema nervoso. E’ una malattia sempre mortale che colpisce l’uomo e tutti gli animali a sangue caldo. Dopo la comparsa dei primi disturbi ogni tentativo di salvare l’animale o la persona colpiti è inutile e la morte sopravviene in pochi giorni. Perciò sono estremamente importanti i provvedimenti di prevenzione, che debbono essere particolarmente severi nelle zone in cui la malattia è presente ed in quelle circostanti. In Italia la malattia non è da considerarsi endemica, la nostra nazione è indenne ma bisogna porre molta attenzione agli animali provenienti de altre nazioni.

La trasmissione della malattia
La rabbia colpisce tutti gli animali a sangue caldo, domestici e selvatici. Essa viene trasmessa prevalentemente con il morso degli animali infetti.
Attualmente l’infezione è presente in quasi tutta Europa con un ciclo detto silvestre: infatti colpisce gli animali selvatici. La malattia viene trasmessa soprattutto da animali carnivori morsicatori, ed in particolare le volpi; dagli animali selvatici la rabbia può passare agli animali domestici, generalmente quando cani o gatti sono morsicati da volpi.
L’uomo può essere contagiato sia nel ciclo silvestre sia in quello urbano, in conseguenza di morsi, graffi ed anche per il semplice contatto con la saliva degli animali infetti. E’ importante sapere che la saliva può già essere infetta quando la malattia è ancora in incubazione; perciò, anche se l’animale si presenta ancora del tutto normale, la sua saliva può già trasmettere la rabbia.

Chi è esposto al rischio?
Tutta la popolazione delle zone infette e soprattutto chi , per lavoro o per svago, si reca nelle zone boschive e nei parchi montani.

La prevenzione nelle zone infette ed in quelle circostanti
Che cosa fare per impedire il ciclo urbano della malattia
Poiché per l’uomo è molto facile contrarre la malattia dagli animali domestici, bisogna adottare ogni precauzione per impedire il ciclo urbano della malattia: si deve cioè evitare che gli animali selvatici contagino gli animali domestici. E’ quindi necessario vaccinare tutti gli animali a rischio di contagio.


Quando sospettare la malattia

La malattia deve essere sospettata quando si osservano modificazioni del carattere (un cane docile può diventare senza ragione aggressivo o viceversa) e del comportamento (il cane abbaia o scodinzola a persone immaginarie, mangia di tutto con eccessiva voracità, si nasconde in luoghi bui ed appartati, fugge dai luoghi in cui vive abitualmente). Quando la malattia procede, il cane ha crisi di eccitazione violenta alternate a periodi in cui si mostra molto depresso; la mandibola è paralizzata e la bocca resta semiaperta, l’animale non può deglutire e la saliva cola abbondante. Il cane rabido (malato di rabbia), non abbaia, di solito ulula con voce rauca.

 

Che cosa fare se il proprio cane viene morsicato
Bisogna rivolgersi al veterinario. Il vostro cane sarà immediatamente vaccinato. Se potete identificare il cane o l’animale morsicatore, questo sarà tenuto in osservazione per 10 giorni, per stabilire se è affetto da rabbia (in questo caso, se la saliva era infetta, la malattia che era in incubazione, si manifesta).


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MALATTIA DA GRAFFIO DI GATTO O LINFORETICOLOSI BENIGNA

La malattia
Non si conosce il germe responsabile della malattia, ma si pensa che sia un virus. La malattia si manifesta con il gonfiore di una o più linfoghiandole: si può formare pus e si può avere dolore; ci può essere febbre, non alta. La malattia generalmente guarisce in alcune settimane.

La trasmissione della malattia
La linforeticolosi benigna insorge da una settimana a un mese dopo il contatto con un gatto portatore sano, generalmente un graffio o un morso.

La prevenzione
Evitare di farsi graffiare dal gatto.
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TUBERCOLOSI

La malattia
E’ una malattia cronica praticamente debellata in Italia
Tre batteri diversi causano la malattia nell’uomo: il micobatterio di tipo umano, quello bovino e quello aviare (degli uccelli).

La trasmissione della malattia
Gli animali da compagnia che possono trasmettere la tubercolosi sono cani, gatti, scimmie e pappagalli. Cani e gatti contraggono la malattia stando a contatto con uomini o bovini infetti, oppure mangiando carni crude o latte non pastorizzato proveniente da bovini infetti.

La prevenzione
Poiché l’infezione da micobatterio umano è ormai rara nel nostro Paese, la sorgente più pericolosa di malattia resta il bovino. Per eliminare la malattia, appositi piani nazionali per il risanamento degli allevamenti bovini sotto il controllo dello Stato prevedono l’abbattimento obbligatorio degli animali infetti.
Per prevenire la malattia nel cane e nel gatto non nutriteli con latte o carni crude di provenienza non sicura.in particolare non si dovrà somministrare al gatto polmone di bovino crudo.
Scimmie e psittacidi (pappagalli e cocorite) di importazione potrebbero essere infetti da tbc umana e devono essere controllati al momento della importazione.
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DERMATOFIZIE (tigna) E SCABBIA (rogna)


La malattia
Si tratta di due malattie della pelle.


  1. Le dermatofizie sono micosi cutanee, causate da microscopici funghi (specie diverse di Microsporum e Trichophyton) che colpiscono gli animali domestici (in questi provocano la caduta del pelo in zone rotondeggianti: tigna tonsurante) e l’uomo (possono essere colpiti capelli, pelle, unghie).
  2. La scabbia o rogna è invece causata da parassiti non visibili ad occhio nudo (sarcoptes scabini) che vivono in microscopiche gallerie che scavano nella pelle dell’uomo e degli animali domestici. La loro azione è irritante e provoca prurito, formazione di vescicole e croste.

 

La trasmissione della malattia
Le due malattie si trasmettono per contatto con l’animale infetto o con oggetti che sono stati a contatto con l’animale.

La prevenzione
Occorre curare gli animali infetti e limitare al massimo ogni occasione di contatto, mantenendo un isolamento igienico fino alla guarigione. Una corretta igiene degli animali e dell'ambiente riduce il rischio di contagio.
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TOXOPLASMOSI

La malattia
È causata da un protozoo (Toxoplasma condii) che presenta un complicato ciclo di vita, durante il quale si moltiplica nei muscoli di numerosi animali e nell’intestino del gatto (specialmente giovane) che è l’animale portatore sano.
Nell’uomo l’infezione con questo agente non causa di solito malattia, che si verfica in forma grave solo in persone con scarse capacità di difesa (immunodepresse). L’importanza di questa infezione è però dovuta agli effetti che esercita sul feto, generalmente quando la donna si infetta per la prima volta durante la prima gravidanza, soprattutto durante il secondo trimestre.

La trasmissione della malattia
L’uomo si infetta maneggiando o mangiando carni infette crude (vd. zoonosi alimentari) oppure ingerendo occasionalmente il parassita che è stato eliminato dal gatto con le feci, in una forma molto resistente (oocisti). Le feci appena deposte non sono infettanti, ma lo divengono dopo circa due giorni e, mescolandosi col terreno, lo rendono infettante per mesi.

La prevenzione
Il gatto domestico non deve essere nutrito con carni crude e deve essere alimentato a sufficienza per evitare che divori topi e uccelletti: tutte le carni crude possono infatti trasmettere l’infezione. Inoltre le sue feci devono essere eliminate ogni giorno, prima che diventino infettanti, sciacquando poi abbondantemente con acqua bollente gli appositi recipienti.



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PSITTACOSI - ORNITOSI

La malattia
E’ causata da germi simili ai batteri detti Clamidie. Nell’uomo la malattia può essere più o meno grave. Spesso si manifesta come un’influenza: talora invece, soprattutto nelle persone anziane, si può avere una grave forma gneralizzata, con polmonite e sintomi nervosi.

La trasmissione della malattia
La malattia viene trasmessa da uccelli domestici e selvatici: l’uomo si infetta inalando le clamidie disperse nell’aria da questi volatili, di solito portatori sani. Fra gli uccelli da gabbia, sono frequentemente colpiti gli psittacidi (pappagalli, cocorite) ed i canarini. Diffondono la malattia anche i piccioni e gli uccelli da allevamento.

La prevenzione
È consigliabile acquistare solo animali sicuramente sani, provenienti da allevamenti in cui sono rispettate le norme di prevenzione. Gli uccelli importati devono subire un periodo di quarantena prima di essere immessi in commercio.
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IDATOSI

La malattia
È causata da cisti che contengono le larve di una piccola tenia del cane, l’echinococco. Le cisti si possono formare ovunque nell’organismo, soprattutto nei polmoni, nel fegato e, più raramente, nel rene e nel cervello.

La trasmissione della malattia
Avviene quando l’uomo ingerisce le microscopiche uova della tenia eliminate dal cane con le feci. Il cane, leccandosi, può portare le uova nella propria saliva o sul pelo; altre uova finiscono nel terreno e possono contaminare oggetti ed alimenti (es. verdure).
Il cane si infesta mangiando carni e visceri (polmone e fegato soprattutto) infestati , non cotti, soprattutto se di ovino ( infatti la malattia è più diffusa dove sono allevati gli ovini , ad es. in Sardegna).

La prevenzione
Il cane non deve mangiare frattaglie, se non ben cotte. Curare l'igiene dell'ambiente e del cane. Inoltre la verdura da consumarsi cruda e la frutta devono essere sempre ben lavate.
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TOXOCARIASI O LARVA MIGRANS VISCERALE

La malattia
È dovuta alla presenza, generalmente nel polmone o nel fegato, di larve di parassiti intestinali del cane e del gatto, gli ascaridi.

La trasmissione della malattia
l'uomo si ammala se ingerisce le microscopiche uova del parassita eliminate dal cane con le feci; anche le feci del gatto possono essere pericolose, ma meno frequentemente. Poiché il cane ed il gatto si leccano, le uova possono essere presenti nella saliva e sul pelo dell’animale dell'animale ammalato.

La prevenzione
Alcuni cani eliminano le uova del parassita, sin dalle prime settimane di vita, poiché nascono già infestati: i cuccioli devono quindi essere sverminati a 15 – 20 giorni di età, dopo un esame microscopico delle feci che rende visibili le uova. Questo esame dovrà essere ripetuto periodicamente per scongiurare reinfestazioni.
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LARVA MIGRANS CUTANEA O DERMATITE VERMINOSA

La malattia
È causata dalla penetrazione nello spessore della pelle delle larve di un verme, detto anchilostoma, che parassita l’intestino del cane e del gatto.

La trasmissione della malattia
L’uomo si infetta per contatto con il terreno contaminato dalle feci di cani e gatti ammalati.

La prevenzione
È la stessa che per la larva migrans viscerale. I cani ed i gatti devono essere sverminati.
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LEPTOSPIROSI

La malattia
È causata da batteri particolari detti leptospire; colpisce molti animali domestici. La malattia colpisce il cane: gatti e topi sono portatori sani. Nell’uomo è una malattia spesso grave, anche mortale, che provoca epatite e nefrite.

La trasmissione della malattia
Poiché le leptospire sono eliminate dal rene degli animali colpiti, per l’uomo è pericoloso il contatto con le urine o con acque stagnanti contaminate dalle urine stesse (pozze, stagni ecc.).

La prevenzione
I cani devono essere vaccinati, sia per proteggerli da una pericolosa malattia, sia per limitare il rischio che la trasmettano all’uomo.
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SALMONELLOSI

La salmonellosi può avere origine dagli animali. Si tratta in genere di una zoonosi alimentare (vedi), ma talvolta può essere trasmessa direttamente da cani, tartarughe, criceti. Per la prevenzione occorre lavarsi le mani dopo ogni contatto con gli animali o i loro rifiuti.
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PULCI, PIDOCCHI E ZECCHE

Pulci, pidocchi e zecche sono parassiti specifici per gli animali e non si trasmettono all’uomo. Tuttavia l’uomo può occasionalmente essere punto da questi parassiti che possono servire da trasportatori di malattie. Ragioni di igiene richiedono perciò che gli animali infestati siano prontamente liberati dai parassiti con gli appositi prodotti in commercio.
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LEISHMANIOSI

La malattia
Colpisce il cane e in alcuni casi l'uomo. In Italia è presente nelle aree rivierasche. È causata da protozoi detti leishmanie.

La trasmissione della malattia
La malattia si trasmette con la puntura di una piccola mosca della sabbia che si nutre si sangue.Non esistono informazioni certe su altri veicoli di trasmissione (zanzare, pulci o altro)

La prevenzione
I cani infetti devono essere sollecitamene curati o soppressi. Nelle zone in cui la malattia è presente bisogna premunirsi contro le punture degli insetti.
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Norme generali di igiene per la convivenza con gli animali da compagnia

Sono numerose la malattie che gli animali da compagnia possono trasmettere all’uomo: alcune sono difficili da diagnosticare e spesso lunghe e difficili da curare. Per evitarle è sufficiente abituarsi ad un comportamento corretto nei rapporti con gli animali. Le principali norme per l’igiene della convivenza con gli animali riguardano:

  • cura dell’igiene e della salute dell’animale
  • igiene del contatto personale con l’animale
  • igiene dell’alimentazione dell’animale
  • igiene delle deiezioni (feci, urine) dell’animale

 

Cura dell’igiene e della salute dell’animale
Chi detiene un animale deve assumersi la responsabilità delle cura della sua igiene e della sua salute. In particolare si è vista la necessità di :

  • sverminare cani e gatti periodicamente in caso di esame delle feci positivo per la presenza di uova di parassiti (ricorrere al veterinario);
  • sottoporre i cani e gatti alle vaccinazioni consigliate dal veterinario (es. leptospirosi);
  • ricorrere al veterinario quando gli animali hanno disturbi, per chiarirne la causa e poter curare l’animale e ridurre i rischi per l’uomo nel caso si tratti di zoonosi.

Igiene del contatto personale con l’animale
Poiché anche un animale sano può essere portatore di malattie per l’uomo, occorre che i contatti con gli animali avvengano rispettando alcune norme di igiene. Lavarsi bene le mani dopo aver giocato con il cane o altri animali è una norma semplice e generalmente efficace. Particolarmente i bambini che giocano con gli animali devono essere abituati a rispettare queste regole.

Igiene dell’alimentazione dell’animale
Gli animali domestici contraggono molte delle malattie pericolose anche per l’uomo mangiando cibi non sani. Per questo motivo occorre dare agli animali carni o frattaglie solo ben cotte e non somministrare agli animali ritagli di carne cruda. Le verdure e la frutta devono essere ben lavate o cotte. In generale per gli animali domestici si devono osservare le stesse norme igieniche che valgono per l’uomo. Inoltre gli animali devono essere sorvegliati per evitare che bevano acque luride o mangino rifiuti o feci di altri animali.

Igiene delle deiezioni dell’animale
Alcune malattie si trasmettono con le urine e soprattutto con le feci degli animali da compagnia (toxoplasmosi, larva migrans cutanea e viscerale, leptospirosi, salmonellosi). Il proprietario degli animali deve conoscere il rischio che le feci dell’animale rappresentano. mantenere l'ambiente sano e pulito è interesse di tutti. Per questo motivo occorre semplicemente raccogliere le feci in sacchetti di plastica ed allontanarle con i rifiuti.
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Zoonosi trasmesse all’uomo tramite il terreno

Si tratta di malattie che gli animali diffondono prevalentemente con le feci
Le feci degli animali infatti possono contenere batteri e protozoi (spesso in forme molto resistenti, chiamati rispettivamente spore ed oocisti), miceti e microscopiche uova di parassiti. Altre malattie sono diffuse nel terreno con le urine (leptospirosi); i miceti che causano la tigna si disperdono invece dalla pelle e dal pelo degli animali infetti.
Le norme generali da rispettare per evitare le malattie trasmissibili attraverso il terreno sono quelle dell’igiene personale e dell’ambiente in cui si vive.
Particolarmente importante è l’igiene dell’alimentazione; gli alimenti non devono essere contaminati da terra ed è molto importante lavare bene la frutta e la verdura che si vogliono consumare crude.
Fra le malattie degli animali che si trasmettono all’uomo con il terreno, per la sua particolarità viene descritto il tetano.
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TETANO

La malattia
Si tratta di una malattia comune all’uomo ed agli animali, generalmente mortale, che causa contrazioni dei muscoli con convulsioni ed irrigidimento delle parti interessate.

La trasmissione della malattia
Le spore del batterio del tetano sono presenti nella terra e nella polvere; le spore raggiungono il terreno con le feci di molti animali, soprattutto erbivori, e resistono per anni. Queste spore, per causare la malattia, devono superare la barriera cutanea: per questo motivo sono pericolose tutte le ferite, anche non gravi ma profonde, causate da oggetti sporchi. Anche i morsi di animali possono portare le spore in profondità.

La prevenzione
Chi non è vaccinato contro il tetano e viene ferito da oggetti sporchi di terra o morso da un animale, deve ricorrere al pronto soccorso per la pulizia della ferita e l’iniezione di siero antitetanico.
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Zoonosi trasmesse all’uomo con il consumo di alimenti di origine animale

Le carni, il latte ed i loro derivati (salumi, formaggi ecc.), i pesci, le uova, possono essere causa di malattie batteriche e parassitarie per l’uomo. La presenza dei batteri e dei parassiti negli alimenti di origine animale è un caso fortunatamente raro, grazie alla norma che prevede l’ispezione veterinaria degli alimenti. Uno dei compiti del servizio veterinario è infatti quello di prevenire i rischi sanitari per i consumatori degli alimenti di origine animale, garantendo la salubrità di questi prodotti, con precisi controlli che vanno dalla fase di produzione alla lavorazione e alla vendita. Tuttavia, questi controlli riducono fortemente i rischi ma non sono sufficienti ad eliminarli completamente, se il consumatore da parte sua non adotta le necessarie precauzioni
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Malattie non trasmissibili dagli animali all'uomo

FIlARIOSI

La malattia

Si tratta di un parassita che colpisce i canidi e anche i furetti. Le filarie sono dei vermi lunghi dai 15 ai 30 centimetri che si sviluppano nelle cavità cardiache fino a compromettere la funzionalità di cuore epolmoni.

La trasmissione della malattia

Attraverso il pasto di sangue, le zanzare trasportano le larve dall'animale ammalato a quello sano. Le larve si instaurano nelle cavità cardiache, crescono e si riproducono, immettendo nel circolo ematico nuove larve che possono essere trasmesse attraverso un nuovo pasto di sangue della zanzara.

La prevenzione

Ogni anno, alla comparsa delle zanzare, è necessario somministrare periodicamente un medicinale in grado di uccidere le larve della filaria interrompendo il ciclo riproduttivo. Si cessa la somministrazione del farmaco alcuni giorni dopo la scomparsa delle zanzare in autunno inoltrato.
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